Di Letizia Abete

Il contributo affronta il tema delle interconnessioni tra il sistema delle sanzioni tributarie e quello delle sanzioni amministrative generali, verificando se la tradizionale autonomia dogmatica dei due modelli conservi ancora una reale capacità esplicativa alla luce della più recente evoluzione normativa e giurisprudenziale. Muovendo da una ricostruzione storico-sistematica del diritto sanzionatorio tributario, il lavoro analizza il progressivo processo di convergenza dei principi che governano l’esercizio del potere punitivo pubblico, evidenziando il ruolo assunto dai canoni di legalità, colpevolezza, proporzionalità, offensività e favor rei quali criteri comuni dell’intero sistema.

L’indagine, condotta mediante l’analisi coordinata della disciplina interna, della giurisprudenza della Corte costituzionale, della Corte di cassazione, della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia dell’Unione europea, prende in esame i principali profili di sovrapposizione tra sanzioni tributarie e sanzioni amministrative non tributarie, soffermandosi sui problemi derivanti dal cumulo dei procedimenti sanzionatori, dal principio del ne bis in idem e dall’esigenza di garantire una risposta punitiva complessivamente proporzionata.

Particolare attenzione è dedicata alle innovazioni introdotte dalla legge delega n. 111 del 2023 e dal D.Lgs. n. 87 del 2024, delle quali vengono evidenziati tanto gli elementi di razionalizzazione del sistema quanto le persistenti criticità, con specifico riguardo alla disciplina intertemporale delle nuove sanzioni, alla limitazione della retroattività della lex mitior, ai possibili profili di eccesso di delega e ai rapporti con l’art. 49 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Il lavoro sostiene che il diritto sanzionatorio tributario non possa più essere interpretato come un settore autonomo ed eccezionale dell’ordinamento, ma debba essere ricondotto entro una teoria unitaria del diritto amministrativo punitivo, nella quale il coordinamento tra le diverse forme di responsabilità rappresenta una condizione imprescindibile per assicurare il rispetto dei principi costituzionali e convenzionali, evitare duplicazioni sanzionatorie e promuovere un modello di amministrazione finanziaria fondato sulla proporzionalità, sulla certezza del diritto e sulla compliance collaborativa del contribuente.